Sergio Garanzini

Viaggio verso il futuro

La sfera di cristallo ci dice che nel nostro futuro ci sarà sempre più mercato. Facile previsione, dato che questo futuro è in realtà già cominciato e riguarda direttamente anche la farmacia, un’attività nella quale, tradizionalmente, l’aspetto commerciale e concorrenziale non è mai stato tanto rilevante quanto per altri settori. Questo sino a oggi, perché ora le cose stanno cambiando, a colpi di liberalizzazioni. Si tratta di un’evoluzione che potrà non piacere a tutti i farmacisti, ma alla quale è bene che si adeguino, nel loro stesso interesse.

La sfera di cristallo ci dice che nel nostro futuro ci sarà sempre più mercato. Facile previsione, dato che questo futuro è in realtà già cominciato e riguarda direttamente anche la farmacia, un’attività nella quale, tradizionalmente, l’aspetto commerciale e concorrenziale non è mai stato tanto rilevante quanto per altri settori. Questo sino a oggi, perché ora le cose stanno cambiando, a colpi di liberalizzazioni. Si tratta di un’evoluzione che potrà non piacere a tutti i farmacisti, ma alla quale è bene che si adeguino, nel loro stesso interesse. Ben venga allora uno strumento utile come “Viaggio verso il futuro - La gestione del cambiamento in farmacia”, scritto da un esperto come Sergio Garanzini (ben noto ai lettori di “Farma Mese”) e appena pubblicato da Editoriale Giornalidea. Infatti, l’autore con un linguaggio chiaro e scorrevole, con l’ausilio di preziosi schemi e tabelle esemplificative, e facendo ricorso al proprio bagaglio di letture specialistiche, illustra e spiega, in circa 150 pagine, come e con quali tecniche il farmacista possa cimentarsi con le sfide del mercato senza mai venire meno ai saldi principi della deontologia professionale. In altre parole, oggi il farmacista deve fare propri i metodi del “vendere bene”, che significa poi realizzare il proprio legittimo guadagno, soddisfacendo contemporaneamente le esigenze del cliente (anch’esso, d’altra parte, soggetto sempre più complesso e in corso di evoluzione). Si tratta di una svolta non facile e probabilmente nemmeno indolore, che richiede -come dice Garanzini- “un grande sforzo mentale”, ma necessaria in un momento in cui si allarga lo spazio della libera vendita. Per non trovarsi spiazzato da questi sviluppi, ai quali non può limitarsi a opporre un ostinato rifiuto, il farmacista deve quindi fraternizzare con le tecniche di marketing, con le regole della psicologia di vendita, con i criteri dell’efficacia espositiva, con i principi della comunicazione persuasiva: tutte tematiche che Garanzini espone e analizza con grande cura, tenendo sempre presente il sacrosanto precetto di far seguire all’enunciazione teorica l’esempio concreto che la renda pienamente comprensibile al lettore. Tutto ciò che l’autore raccomanda in questo libro non è in contraddizione, ma, al contrario, deve aggiungersi e sposarsi con il bagaglio di conoscenze universitarie, professionali e umane che il farmacista già padroneggia e si sforza di accrescere. Se il professionista dietro al banco saprà innestare sulle sue basi di preparazione e competenza le nuove conoscenze e capacità manageriali -ritiene in sostanza Garanzini- ne uscirà rafforzato, in grado di ben adattarsi al nuovo scenario e di affrontare efficacemente i suoi nuovi concorrenti, per molti versi meno culturalmente attrezzati di lui.