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Automedicazione: il futuro, in farmacia

Il Decreto Storace (poi legge 149/2005) ha sicuramente il merito di aver favorito un dibattito sui farmaci di automedicazione. Questo libro, nasce dalla curiosità dei farmacisti e ripropone, in maniera unitaria, domande e risposte, consentendo così di affrontare a 360 gradi il tema dell'automedicazione.

Il Decreto Storace (poi legge 149/2005) ha sicuramente il merito di aver favorito un dibattito sui farmaci di automedicazione, spesso sottovalutati anche dagli stessi addetti ai lavori. Nei riguardi di questi medicinali, infatti, c’è difformità d’idee, frutto di una certa confusione sia a livello di linguaggio, sia a livello di dati. Proprio per questo ci è venuta l’idea di fare punto e a capo, e di proporre un lavoro che costituisse un chiaro punto di riferimento. La soluzione adottata è stata d’interpellare un ampio gruppo di farmacisti ai più vari livelli (dal banco ai vertici), invitandoli a proporci -anche fuori dai denti- tutte le domande e i loro dubbi. I numerosi quesiti espressi sono stati poi raccolti, coordinati e rielaborati, fino a ottenere una cinquantina di diversi “perché”, che un esperto di marketing, Francesco Fabris, ha successivamente sottoposto al responsabile Otc dell’azienda leader nel comparto dell’automedicazione, Stefano Brovelli, direttore della Divisione Consumer Care della Bayer. Un impegno laborioso, ma necessario per garantire un prodotto di valenza pratica, grazie anche alla tecnica della domanda-risposta, raccolto poi in due Dossier ospitati nei numeri di ottobre e novembre del mensile “Farma Mese”. Questo libro, che nasce appunto dalla curiosità dei farmacisti, ripropone in maniera unitaria domande e risposte, consentendo così di affrontare il tema dell’automedicazione a 360°. Un documento, quindi, da conservare e consultare. Ci auguriamo che esso sappia contribuire a risolvere i molti dubbi sull’automedicazione e possa costituire per i farmacisti un utile strumento di consultazione. Lorenzo Verlato